Bitterbynde Serie

Bitterbynde Serie

24/11/2010 Libri 0
bitterbynde

 

In breve

Una creatura, sfigurata, muta e senza memoria, si ritrova rinchiusa in una torre. Riuscirà a fuggire e ritrovare se stessa? In un mondo dove regna un vento che riporta in vita i fantasmi. Dove il piccolo popolo, folletti, cavalli acquatici e altre creature più meno favorevoli agli uomini, sono ovunque. Troverà qualcuno che veda oltre le apparenze? Amicizia? Amore? Ritroverà la voce? La memoria? Guarirà? 

 

La saga

Autore: Cecilia Dart-Thornton

Serie: Bitterbynde

Genere: fantasy, folklore

I libri della saga:

  • La ragazza della torre / The Ill-Made Mute
  • La dama delle isole / The Lady of the Sorrows
  • La signora di Erith / The Battle of Evernight

Voto: 3 stelline

 

Trama

 
La ragazza della torre

Nella torre di Isse, dove regnano i nobili cavalieri della tempesta sui loro cavalli alati, c’è una persona muta, dal volto deformato e dal passato misterioso. I servi superstiziosi la evitano, disprezzano e maltrattano. La sera al chiarore del fuoco, vengono raccontate storie sugli esseri soprannaturali che popolano le foreste di Erith. La maggior parte di queste creature hanno lo scopo di ingannare e uccidere gli uomini . Ci sono cavalli acquatici che cambiano forma, nani neri dagli occhi di fuoco: i druegar, folletti dispettosi. Ci sono inoltre creature eteree e delicate come ninfee, che però annegano chiunque risponda al loro richiamo.

ragazza torre

la ragazza della torre

Nonostante tutti i pericoli la ragazza decide di fuggire dalla schiavitù della torre. Spinta dal desiderio di scoprire se qualcuno può guarirla e svelarle il segreto dei suoi ricordi perduti, si imbarca di nascosto su una nave volante. La nave viene abbordata dai pirati e lei è costretta a saltare e cadere nella foresta sottostante. Con lei salterà anche un altro passeggero che diventerà suo amico.

Con lui attraversa tutta la foresta alla ricerca di un tesoro, affrontando le creature fatate. Il suo viaggio sarà lungo e difficile. Proprio quando scopre che forse una carlin può aiutarla a guarire perde l’amico. Nonostante questo procede nella sua ricerca arrivando alla capitale e trovando la carlin che le restituirà la voce.

 
La dama delle isole

Imhrien ha ritrovato una voce e un volto, ma il suo passato è rimasto avvolto nel mistero. La speranza di riuscire a spezzare l’incantesimo che le oscura la memoria, unita a quella di ritrovare Thorn, l’uomo che le ha salvato la vita e ha conquistato il suo cuore, la spingono verso la città reale di Caermelor.

dama isole

la dama delle isole

A corte si presenta con il nome di Rohain, la Dama delle Isole Sorrows, rimanendo subito invischiata nei giochi di potere dei nobili. Per proteggere se stessa e l’uomo che ama, è costretta a intraprendere un nuovo, pericoloso viaggio alla ricerca della sua vera identità. Infatti lei è l’obiettivo delle forze del male, il cui capo è un essere così malvagio da essere disposto a distruggere un intero mondo pur di trovarla.

 
La signora di Erith

La ragazza senza passato, grazie al ritrovamento di un braccialetto d’oro, ha ora recuperato la memoria. Ashalind na Pendran è l’unica sopravvissuta dell’antica razza talith. La sua città fu salvata dall’invasione dei topi grazie a un misterioso Pifferaio.

signora erith

la signora di erith

Questo però, non pagato per i suoi servigi, si era poi vendicato trascinando tutti i bambini nel fatato mondo di Faêrie. Ashalind aveva liberato i bambini facendo loro attraversare la Porta del Bacio dell’Oblio, ma, quando il magico passaggio si era richiuso, era stata sbalzata su una terra lontana nello spazio e nel tempo, mille anni nel futuro.

Ashalind dovrà affrontare varie sfide per ricongiungersi con l’amato Thorn, il re-imperatore di Caermelor, e per guarire dal langothe, il fatale rimpianto che coglie tutti i mortali che hanno conosciuto Faêrie. Allo stesso tempo dovrà guardarsi dalla terribile minaccia di Morragan, il Principe Corvo, che da mille anni le dà la caccia perché solo lei, conosce il modo per riaprire il passaggio che conduce al Reame Fatato.

 

Recensione

I libri sono interessanti, riescono a legare il folklore di folletti, faerie, benevoli e non, ad una trama. Creando un mondo in cui le storie che venivano raccontate da piccoli si legano tra loro, e a quelle della tradizione. Molto carino anche lo spunto sui venti di shang che riportano in vita i fantasmi.

Anche la trama inizia in modo intrigante, la ragazza, muta, sfigurata, senza memoria, che non sa chi è. Soprattutto nulla di quel che è intorno a lei le ricorda quel che è stato, e si scoprirà solo all’ultimo libro che in effetti tutto il mondo in cui è costretta a vivere è diverso da quello della sua infanzia. 

Purtroppo ci sono lati negativi, il resto della storia d’amore è un po’ scontato, ma questo non sarebbe nemmeno così male, non fosse per come i libri sono scritti. La parola sovrabbondante è d’obbligo. Molte scene sono descritte nei minimi particolari, fin troppo. Diciamo che gran parte dei libri avrebbe potuto essere tagliata e non sarebbe cambiato nulla. La trama non ne avrebbe risentito ed avrebbe portato dei benefici alla scorrevolezza della lettura evitando tempi morti

 

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